Sopralluoghi e rilievi forensi sulla scena del crimine
La scena non aspetta nessuno. Si calpesta, si pulisce, si riapre al traffico. Ogni ora sottrae qualcosa, e quasi sempre per sempre.
Il processo che si celebrerà tra due anni si reggerà su ciò che qualcuno, quel giorno, ha misurato.
Un rilievo forense non è una raccolta di fotografie: è un modello misurabile e ripetibile dello stato dei luoghi, che chiunque, anni dopo, possa riaprire e verificare. L'immagine mostra; il modello consente di misurare distanze, angoli, campi visivi, traiettorie — cioè di rispondere a domande che al momento nessuno aveva ancora pensato di porre.
Acquisiamo scansione 3D con laser scanner, fotogrammetria terrestre e da drone, fotografia metrica con scale di riferimento, termografia dove utile, ripresa video dell'intera operazione. L'esito è una nuvola di punti georiferita con ortofoto in scala, planimetrie quotate e verbale descrittivo.
In quale veste
- Ausiliari di Polizia Giudiziaria ex art. 348 c.p.p., nell'immediatezza del fatto
- Consulenti di parte nell'accertamento irripetibile ex art. 360 c.p.p.
- Su incarico difensivo, per rilevare luoghi non ancora alterati o verificare un rilievo eseguito da altri
- CTU, per l'accesso ai luoghi in sede civile
Il rilievo è un atto constatativo: descrive, misura, conta. Non interpreta e non attribuisce responsabilità. L'interpretazione viene dopo, in un documento distinto — confondere i due momenti è il primo errore che un consulente avversario va a cercare.
